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Quinta edizione del Milazzo Film Festival
Inviato il: 2010-07-19 alle: 10:00:00
E’ stata la musa di Federico Fellini, il simbolo di una femminilità piena e rotonda, la storia d’Italia vista attraverso il filtro della cinepresa del grande maestro che la quinta edizione del Milazzo Film Festival ha voluto celebrare, nella rassegna che quest’anno è stata dedicata oltre che a Fellini a Ennio Flaiano, Turi Vasile e Rainer Werner Fassbinder. A chiudere la rassegna cinematografica del direttore artistico, Salvatore Presti sarà Sandra Milo. Meravigliosa interprete in “Otto e mezzo”, “Giulietta degli Spiriti” e “La Dolce Vita” di cui si celebrano i cinquant’anni dalla prima, la Milo sarà la protagonista della serata conclusiva della quinta edizione del Milazzo Film Festival. Come d’abitudine, alle 19.30 al caffè libreria Puck di piazza Duomo, la Milo e Pino Strabioli, autore e conduttore della Rai, incontreranno stampa e pubblico insieme a Giacomo Ioannisci, scrittore e autore del libro “Lo spettatore immobile, Ennio Flaiano e l’illusione del cinema” e all’editore Tommaso Piccone. Un primo “passaggio” col pubblico del Milazzo Film Festival che la Milo replicherà dopo sul palco, dove regalerà alla rassegna una anticipazione dello spettacolo “Caro Federico” che a partire dal prossimo autunno sarà in tournee in tutta Italia. La serata conclusiva del Milazzo Film Festival sarà dedicata alle premiazioni. Saranno assegnati il premio Milazzo Film Festival a “Encourage” per la regia di Eleonora Campanella, il Premio Polifemo (riservato agli autori nati o residenti in Sicilia) va a “Tommasina” per la regia di Margherita Spampinato; riconoscimento G2-Colori riflessi destinato alle seconde generazioni che tratta delle differenze culturali, religiose e nazionalistiche è assegnato a “Xie Zi” di Giuseppe Marco Albano; premio Cortobello assegnato dal pubblico che ha votato durante le serate del Festival a “Bravi Italiani” di Daniele Barillà. “Si tratta di corti dalle tematiche tutte relative all’interculturalità, alle differenze religiose e di genere, al fenomeno della migrazione. L’Italia è un paese sempre più multietnico e queste tematiche che entrano di forza nella nostra attualità sono le più apprezzate” ha dichiarato il direttore artistico del Festival, Salvatore Presti. Fra i premi che saranno assegnati nel corso della serata, la prima edizione dei riconoscimenti ai lungometraggi dedicata ad Attilio Liga, imprenditore milazzese, pioniere dell’industria cinematografica in Sicilia. Il premio è stato attribuito a “Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso” di Roberto Greco che ricostruisce la storia di Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo assassinato dalla mafia. A consegnare il premio sarà Francesco Milio, nipote di Attilio Liga e viceprefetto aggiunto di Palermo. Fra i premi anche i riconoscimenti che alcune riviste hanno assegnato ai corti: la rivista Mag ha premiato “Fumetti all’italiana” di Alessandro Marinaro; Terminal ha assegnato una menzione a “Ex Cinere” di Luca Emanuele Galzignato mentre il Premio Duellanti, della rivista specializzata in cinema è andato a “Nuvole, Mani” di Simone Massi. A concludere il ciclo delle premiazioni sarà il riconoscimento che il Milazzo Film Festival dedica ogni anno ad una influente personalità del nostro tempo. Il Premio “Lo sguardo di Ulisse” viene assegnato all’ambasciatore Francesco Paolo Fulci. Dopo la lunga carellata di ospiti e premi sarà ancora tempo di rassegna: in collaborazione con la Fondazione Federico Fellini e Rai Movie, a piazza Duomo verrà trasmesso “Noi che abbiamo fatto la Dolce vita” per la regia di Gianfranco Mingozzi.